Ricordiamci al fin pur che polve siamo
e che tosto sarem rivolti in polve,
poi che colei che ’l tutto adegua e solve
havrà dispersa l’esca e tronco l’hamo.
Quanto ti deve l’huom, mal cauto Adamo,
se ’n gioia il fallo tuo si cangia e volve,
s’ogni miseria che la vita involve
per te lasciando a più bell’horto andiamo!
A che stolto nocchier gir d’onda in onda
di questo e quel desir dannoso e vano,
perché ’l principio al fin mai non risponda?
Ahi vita, in furiosa e forte mano
vasel di fragil vetro, arida fronda
commossa in alpe da rovaio insano!