Raggio santo di Dio, ch’al bene accendi
questa e quell’alma, e ’n modi alti e divini
essalti l’humiltà, l’altezza inchini,
e ne guardi dal mondo e ne difendi;
gli abissi illustra, ed a scaldar discendi
il duro giel de gli altrui cori alpini,
e serva noi, ch’a divorar vicini
ne vengon mostri incontro empi ed horrendi.
Vedi la barca tua già fragil vetro
girne fra scogli, ed è già notte e verno,
cui l’aria, il vento, il mar combatte e ’nsidia.
Cercan falsi nocchier torle il governo,
temerario furor, barbara invidia;
ma chi potrà di man trarla di Pietro?