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1508–1575

C

Berardino Rota

Quel dì, signor, che di voi stesso adorno, già vinti i feri mostri, al dolce nido vide Giunon tornar con lieto grido, cinto il destrier da nobil turba intorno,

credendo un’altra volta esser quel giorno che triomphò per mezzo il nostro lido colui ch’hebbe Euristheo sì duro, infido, ne chiuse il ciel, tinta d’invidia e scorno.

E per turbar la real pompa e bella mosse nel regno suo la pioggia e ’l vento, che quinci e quindi il vago stuol disperse; ma poiché de l’error s’avide, e ch’ella

esser voi scorse, al bel triompho intento rivolse il ciglio, e l’aria intorno aperse.

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