Tu che gli angeli fai lieti e contenti,
e apri a' cari tuoi dei ciel le porte,
esangue giaci; e ben fu cruda Morte
che poté far sì chiari lumi spenti.
Tu che dai legge al cielo, agli elementi,
e torni l'alme in vita fredde e morte,
le sante membra impallidite e smorte
pur hai lasciato: o tu, Padre, il consenti?
Tu, mio Signor, che a mille ciechi e sordi
hai dato luce e suono, or sordo e cieco
hai fatto il tuo mortal per mia salute?
E io, misera preda a' sensi ingordi,
pur viver bramo ancor, né voglio teco
gustar del tuo morir l'alta virtute?