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1500–1571

XXXIX

Benvenuto Cellini

Sì come fuor vedete i sensi frali fra mille aspri martìr girsene a morte, così vedessi quel gravoso e forte duol che 'l cor ange, o ciechi egri mortali.

Surgendo come tante pene e tali non ebbe ancor l'alma rubella in sorte, quante port'io del Re del ciel consorte, per levar la cagion de' nostri mali.

Diresti lagrimevole:–Oh quanto avanza questo di fuor l'alto morire interno, che per noi tien ne l'alma il sommo Duce!– E quella cangeresti antica usanza,

che scorge il gioir nostro al pianto etterno, e porta oscura notte alla mia luce.

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XXXIX · Benvenuto Cellini · Poetry Cove