Si accese a Dio questa mie 'nfelice alma
nel mille cinquecento, a Tutti e' Santi,
la notte che seguien funebri pianti
di chi lasciato ha qui la fragil salma.
Se 'l mio destin non fussi, avria la palma
forse acquistata; e non mi saria innanti
passato alcun; se ben il mondo vanti,
vien che hanno aùto più la stella in calma.
Son Benvenuto, il qual diverse pruove
d'arte sublime ho fatto; e l'aspre stelle
con tutto il lor poter m'han misso al basso.
In Roma e 'n Francia il trionfante Giove,
Perseo a Fiorenze, e altre cose belle
mi paga un carcer: or son stanco e lasso.