Già tutti i Santi, ancor Saturno e Giove
m'han favorito: priego te, Luna, adesso,
che se' in questo cielo a noi più presso:
deh fa per me qualche onorate pruove!
Tra' mi del carcer, che in Fiorenze, o dove,
sempre il tuo nome arò nel cuor commesso;
d'oro al tuo tempio i' vo' portare impresso
l'immago mia, né mai vogl'ire altrove.
Stentato ho qui duo mesi, disperato:
chi dice ch'io ci son per Ganimede;
altri, che troppo aldace i' ho parlato.
Di amare altro che donne mai si vede
sotto Perseo: del bel giovine alato
ne ho l'onorato premio ch'ogniun vede.