Skip to content
1500–1571

XLIII

Benvenuto Cellini

Grand'è, signor Iddio, il peccar nostro, la tua misericordia è via maggiore, se ben cresciàn l'offese a tutte l'ore, ancor benigno ascolti un Paternostro.

L'alma immortal in questo mortal chiostro sovente sgrida l'impio suo furore; a cui risponde:–Poi che tu sia fore, terra mi torno e tu al padre vostro–.

Lussuria, gola, sdegni e tempi persi tolgon al corpo la siconda vita, ben che nell'alma Dio sua grazia versi. Se senza suo poter quell'è impedita

(la spoglia dico) da 'nflussi perversi, che può far lei se non può darsi aita?

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
XLIII · Benvenuto Cellini · Poetry Cove