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1500–1571

XL

Benvenuto Cellini

Rettor del cielo, o Dio della natura, guidi e governi alma, vita e morte, già stabilisti dentro alla tua corte ciascun del bene e mal la sua ventura.

Che serve a quel che pregarti proccura, che l'impie stelle sue rivoltin sorte? L'ardir tu desti lor tenace e forte, immobil virtù, peso, atto e misura.

Confesso l'alma e te, sacro, immortale, e Cristo e 'l suo potere: ora a che giova, se adorarti e pregar nulla mi vale? Lor fanno a caso, e non m'è cosa nuova;

Iddio fisse 'l chiodo e d'altro non li cale: lavora invan chi contra 'l ciel proccura.

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