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1500–1571

XCVIII

Benvenuto Cellini

Quel trionfante e glorioso Giove, ch'e' ciel governa e gli elementi e noi, vita, morte, fortuna e i vizi suoi son quei con che lui fa le inclite pruove.

Amore è cieco, e tira e non sa dove; fortuna esalta li inimici suoi; eresie impie a' sacerdoti tuoi: chi dunche, o Dio, tanto a rovescio muove?

Le stelle, i ciel, fortuna, sorte e fato si pigliano oramai tanta licenzia, ch'i' vo' veder s'inferno è meglio stato. Or te lo dico, Giove, in tua presenzia,

che avendo il tuo dominio straccurato, non ti vo' più aver tanta credenzia.

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XCVIII · Benvenuto Cellini · Poetry Cove