Già molti si son messi a far sonetti,
e molti pochi son quei che fan bene;
ogni uom cognosce il ver da quel che viene,
ché le Muse ogniun chiama, e pochi eletti.
Non val lo sprimer bene i sua concetti;
né ben d'Amor mostrar suo galdio o pene;
né motti oscuri o parolette amene:
né dire:–Io feci, io fui, io andai, io stetti–.
Al primo si domanda:–Chi l'ha fatto?–
e in sul nome di quel si fa 'l giudizio:
non avvien questo al pingere o sculpire.
Se l'opra è buona, si conosce a un tratto;
né importa aver del mastro prima indizio.
Sculpite or voi, e noi lasciate dire.