Tornò 'l cavallo afflitto, lasso e stanco,
senza cavezza e senza posolino,
ché quel servo crudel o contadino
l'avea percosso l'uno e l'altro fianco.
Quand'io venissi di mia vita manco,
per voi laldere' Dio santo e divino;
o se pel mondo andassi peregrino,
stanco dagli anni, ormai canuto e bianco,
io vi amerò di cuor fino alla morte;
né da voi nasce mai nessun mio danno,
ma sì ben dalla mia malvagia sorte.
Nessun gran male a me non porta affanno,
né 'nvidia o dispiacer costante e forte,
ciascun sien finché i' giunga all'utimo anno.