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1500–1571

XCI

Benvenuto Cellini

O giudice immortal che e' ciel governi, e ciascun muovi con mirabil arte, e ciascun di tuo gloria ha la suo parte: mobil, diversi son, stabili, etterni.

Certo so che 'l ben nostro e 'l mal discerni di quest'infima fragil bassa parte; se ben non ci è chi 'l ben dal mal comparte: anche a empier s'hanno i tartarei inferni.

Ma chi sincero in te crede, verace Iddio, d'ogni virtù i nostri affanni converti in gauldio e scuopri la ragione. Stanco son de' signor, dammi ormai pace,

difendi l'aver mio dal tristo impio Vanni, fulmina ogni uom che contra te si oppone.

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