L'epitaffio son io, quest'altro è il vaso
in cui di Marte è riposto il figliuolo;
ei che tien l'ossa è avventuroso e solo:
io son felice a raccontarvi el caso.
Mentre empie di stupor l'orto e l'occaso
quel che qui giace, ed ei da polo a polo,
per torre a Italia il servil pianto e 'l duolo,
col cenere invitto è qui rimaso.
Presso al Po il tedesco ferro estinse
il tremendo e magnanimo Giovanni,
a cui lume di onor le tempie cinse.
Ma se Morte era parca de' sua danni,
al mondo facea dir come lo vinse,
correndo glorioso, a ventotto anni.