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1500–1571

LXXXVIII

Benvenuto Cellini

L'epitaffio son io, quest'altro è il vaso in cui di Marte è riposto il figliuolo; ei che tien l'ossa è avventuroso e solo: io son felice a raccontarvi el caso.

Mentre empie di stupor l'orto e l'occaso quel che qui giace, ed ei da polo a polo, per torre a Italia il servil pianto e 'l duolo, col cenere invitto è qui rimaso.

Presso al Po il tedesco ferro estinse il tremendo e magnanimo Giovanni, a cui lume di onor le tempie cinse. Ma se Morte era parca de' sua danni,

al mondo facea dir come lo vinse, correndo glorioso, a ventotto anni.

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LXXXVIII · Benvenuto Cellini · Poetry Cove