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1500–1571

LXXXVII

Benvenuto Cellini

sonno le notte seguente, poi che le Boschereccie e l'Aurora tratto dal mare avìen quel gran Dio fuora, per la contesa che per lui si sente;

quel Capricornio, sol fra noi possente, percosso aveva 'l Granchio, ch'egli allora disse a quel magno Dio:–Vie più m'acuora del tuo gran mal, ch'esserti fuor di mente–.

Col chiuso ciglio e la barba stravolta disse a quel Granchio:–Che contendi quinci la gloria tua?–Rispose:–Quant'io possa. Senti le mie ragioni–. Poi, volta

benigna in me la faccia:–Se puoi, vinci: tu pur dentro hai la carne e di fuor l'ossa. Per travers'hai la mossa, mordace bocche; nasci armato: solo

ha l'alto il Caprio, e tu più basso polo–.

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LXXXVII · Benvenuto Cellini · Poetry Cove