sonno le notte seguente,
poi che le Boschereccie e l'Aurora
tratto dal mare avìen quel gran Dio fuora,
per la contesa che per lui si sente;
quel Capricornio, sol fra noi possente,
percosso aveva 'l Granchio, ch'egli allora
disse a quel magno Dio:–Vie più m'acuora
del tuo gran mal, ch'esserti fuor di mente–.
Col chiuso ciglio e la barba stravolta
disse a quel Granchio:–Che contendi quinci
la gloria tua?–Rispose:–Quant'io possa.
Senti le mie ragioni–. Poi, volta
benigna in me la faccia:–Se puoi, vinci:
tu pur dentro hai la carne e di fuor l'ossa.
Per travers'hai la mossa,
mordace bocche; nasci armato: solo
ha l'alto il Caprio, e tu più basso polo–.