Nel mio più dolce sonno l'Aurora
in mezzo avea dall'una e l'altra parte
quelle due Boschereccie; con lor arte
cantavan di Nettunno e d'Arno ancora.
Tratto del mare avean quel gran Dio fuora,
e reverente a lui Ercol e Marte
Flora mostrava, la più bella parte
ch'avessi 'l mondo, qual più ch'altra onora.
–Quel più gran marmo è fatto di te degno,
e dai più eccellenti si contende:
vedrassi chi di quei fia più accorto.
Ben vedrai qual ti fa con più disegno,
forza, arte e grazia, 'l tuo valore intende;
qual vinca poi, non ti lasciar far torto–.
Con barba e sguardo storto
brandì 'l tridente, e cavagli e Tritone
fe' risentire amirabil quistione.