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1500–1571

LXXXV

Benvenuto Cellini

Questa nostr'alma che sta sempre viva, con le mie Boschereccie e l'Aurora givan parlando, pria che 'l carro fora d'Apollo a 'lluminar fra noi arriva.

Cantava l'una vergognosa e schiva del grand'Arno le lode, ancor di Flora; giunse Nettunno, il quale ogniun l'onora, all'alta impresa, ove ogni ben deriva.

Il fren teneva 'l Capricornio in mano; poi un ne scelse di quella brigata, vittorïoso sol mandava innanzi. In punta di piè 'l Granchio ardito:–Vano

è questo tuo consiglio: sconsolata la Scuola sta; par che gli altri ti avanzi. Ancor tel dissi dianzi: fa tanti buon corsier muovin del paro;

allor vedrai 'l miglior, più degno e raro.

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