Con la
Domenico, angel sol di virtù mostro,
e quelle ben mostrate al secol nostro
con quell'alma ch'è 'n voi benigna e pia.
Se Dio facessi degna l'alma mia
a darle quei tesor che le fu mostro,
divoto molto più il Pater nostro
a Dio direi colla famiglia mia.
Io sempre amat'ho Dio con tutto 'l cuore
e così seguirò infin alla morte,
ché 'l folle viver nostro è un furore.
Nostra alma vien dalle celeste porte;
e 'l ben e 'l mal da' ciel, danni o favore;
non mai nostre virtù, ma cieca sorte.