Skip to content
1500–1571

LXXXIII

Benvenuto Cellini

Con la Domenico, angel sol di virtù mostro, e quelle ben mostrate al secol nostro con quell'alma ch'è 'n voi benigna e pia.

Se Dio facessi degna l'alma mia a darle quei tesor che le fu mostro, divoto molto più il Pater nostro a Dio direi colla famiglia mia.

Io sempre amat'ho Dio con tutto 'l cuore e così seguirò infin alla morte, ché 'l folle viver nostro è un furore. Nostra alma vien dalle celeste porte;

e 'l ben e 'l mal da' ciel, danni o favore; non mai nostre virtù, ma cieca sorte.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
LXXXIII · Benvenuto Cellini · Poetry Cove