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1500–1571

LXXXII

Benvenuto Cellini

Zuppa, per brevità, poi che più a lungo non mi è concesso il dire il fatto mio, a quel mio gran Signor che gli ho fatt'io? Fuggirmi quel suo ben, qual mai più giungo!

Non marmi, or, bronzi, argento limo o pungo, non con mirabil gemme ornare un dio; sì ben con lite, carcer, destin rio, in patria l'alma mia dal corpo sgiungo.

Solo un conforto piglia la mi' alma: che quando giugnerà dal gran Fattore, mosterrà a dito quei che mi fêr torto. Tenere un sì buon vivo in vita morto,

sepulte sue ragion, l'arte, 'l valore!... Zuppa, fammi ragion; dammi or la palma.

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LXXXII · Benvenuto Cellini · Poetry Cove