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1500–1571

LXXXI

Benvenuto Cellini

Gentil Matteo, se queste nostre menti capace fussin di quei santi modi, che Dio ci mostra; e quanti pochi approdi presso a quel ver, che poi ci fa scontenti;

se ben quei mia begli occhi Dio mi ha spenti, del dato e tolto ben convien ch'io lodi tutto 'l suo buon voler; vo' ch'ognun m'odi: le voglie sue son mia maggior contenti.

Piacque a Dio farmi tal qual mostro e sono, per virtù date alle celeste squadre, dappoi che l'alma mia da quel si sciolse. Benigne stelle, altre crudele e ladre;

questa mia vita pur supera 'l buono; piace a Dio questo, e quei gli piacque e' volse.

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