Gentil Matteo, se queste nostre menti
capace fussin di quei santi modi,
che Dio ci mostra; e quanti pochi approdi
presso a quel ver, che poi ci fa scontenti;
se ben quei mia begli occhi Dio mi ha spenti,
del dato e tolto ben convien ch'io lodi
tutto 'l suo buon voler; vo' ch'ognun m'odi:
le voglie sue son mia maggior contenti.
Piacque a Dio farmi tal qual mostro e sono,
per virtù date alle celeste squadre,
dappoi che l'alma mia da quel si sciolse.
Benigne stelle, altre crudele e ladre;
questa mia vita pur supera 'l buono;
piace a Dio questo, e quei gli piacque e' volse.