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1500–1571

LXXVII

Benvenuto Cellini

Si può gloriar Giorgio perch'ha preso sol quella vostra grazia per natura; non are' io fatto men della scultura se 'l mio destin il vostro avessi inteso.

Io sono spento, ed ero bene acceso, non per mia colpa, sol disaventura: asconde i nostri error la sepoltura, qual fa un degno e l'altro vilipeso.

Quel sacrato immortal Creator, solo, il qual governa i ciel, la terra e l'alme, e l'ubbidisce l'uno e l'altro polo, quel dà a ciascun le meritate palme,

qual tira al ciel, altri all'etterno duolo, altri converte in disalmate salme.

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