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1500–1571

LXXVI

Benvenuto Cellini

Scendi, Giove, dal ciel tra nube e pioggia pien d'aureo splendore, e quanto puoi mostrati bel nei divin spirti tuoi per degna preda, e al ciel poi dolce poggia.

Al Bronzin, più divin ch'ogn'altro, appoggia ogni sua gloria; e quel già dato a noi, rivedutoti in ciel, rendicel poi per ornarti il bel tempio, altare e loggia.

Ma vedi, se tu ami ancor la terra, non cel tener: fa con le celesti ali torni, ch'a noi tua gran beltà dimostri. Deh, Signore, esaudisci i preghi nostri,

e poi ogn'altra grazia in te riserra, ché pavento non c'è di maggior mali.

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LXXVI · Benvenuto Cellini · Poetry Cove