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1500–1571

LXXV

Benvenuto Cellini

Quando 'l sol esce de' gran monti fuore nella stagion più dolce a quelle gente che senza veder quel sì lungamente, senton conforto smisurato al cuore;

quand'aspro verno con maggior rumore, fùrgori e venti e le campagne spente, ma poi che 'l benign'aer si risente conforta ogni animal quel bel colore.

Non ebber mai l'Egitto e la Numidia tanto tesor, che più vostr'alti carmi son via più degni e quiete a' mia gran mali; ogni dispregio, ogni crudel insidia

che la fortuna mai potette farmi; sol voi m'alzate al ciel colle vostre ali.

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