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1500–1571

LXXIII

Benvenuto Cellini

Posandomi oggi alquanto nel mio nido, dal greve ferro più che 'l dover lasso, pensando al tempo a dietro e quel che io passo, né so ancor dove io me stesso guido.

Sol un pensier più alto in ch'io mi fido, che tutti meco girno al mortal passo: però disposto io son venirmi a spasso vosco a cena, signor, con quel gran Guido.

Voi di Cristo, poi di Platone e quello Aristotil che 'nfra più dotti ha 'l vanto, d'Ipocrate e Galen, man di natura, ragionar sentirò: io di scarpello,

d'argento, d'oro e bronzi, in fin che 'ntanto il dolce cibo i pensier vani oscura.

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