Un Alessandro già dominò 'l mondo;
né credo mai che fussi ingegno tale
qual voi, che più d'ogni vivo immortale
valete a tal ch'ogn'uomo è a voi sicondo.
Non son di ingegno sì alto e profondo
che solver possa un dubbio: sol mi vale
bronzo, oro e marmo, in cui il bene e 'l male
isculto mostro qual so, bello e giocondo.
Se non peccava il primo padre nostro,
saremmo stati manco, e senza ingegno:
così siàn divi in terra e 'n ciel sicuri.
Ci ha con suo voglia Iddio 'l segreto mostro,
e quel col sangue suo riscosse 'l pegno:
del cercar più profondo or che ti curi?