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1500–1571

LXXII

Benvenuto Cellini

Un Alessandro già dominò 'l mondo; né credo mai che fussi ingegno tale qual voi, che più d'ogni vivo immortale valete a tal ch'ogn'uomo è a voi sicondo.

Non son di ingegno sì alto e profondo che solver possa un dubbio: sol mi vale bronzo, oro e marmo, in cui il bene e 'l male isculto mostro qual so, bello e giocondo.

Se non peccava il primo padre nostro, saremmo stati manco, e senza ingegno: così siàn divi in terra e 'n ciel sicuri. Ci ha con suo voglia Iddio 'l segreto mostro,

e quel col sangue suo riscosse 'l pegno: del cercar più profondo or che ti curi?

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LXXII · Benvenuto Cellini · Poetry Cove