Virtüosi, gentil, spiriti santi,
che così alto di questo omo degno
cantate 'l gran sculpir e 'l bel disegno,
qual non fia mai chi d'arrivar si vanti
(qual, per lodarlo, biasmano i pedanti,
come son questi di tarsia di legno),
lodar sta solo a voi quel grande ingegno,
ch'oggi si ride in ciel de' nostri pianti.
Voi sol tenete acceso le virtute,
che quel fra ser Tarsia arruota e spegne,
facendo l'altre lingue sorde e mute.
Prim'è natura in voi; poi l'arte degne
vi fa più ch'altre al mondo conosciute,
portando voi sol di virtù l'insegne.