Solo una fronda della tua corona,
Angel Michel, divin, solo immortale,
ricco mi mostra, e d'altro non mi cale,
ché questa basta in me, sol bella e buona.
La gran tua tromba fa che la mia suona
in bronzi, marmi; e pria quel che più vale,
dal qual dipende ogni gran bene e male,
che 'l ciel dispensa, a chi più o men dona.
Quanto dipinger mai mostrar si puote
con la tua dotta mano; io 'n gioie e oro
molti anni spesi, e fra' miglior fe' segno.
Non tuo saper né mio: dal ciel dote,
benigno a noi donato amplio tesoro:
beato quale di tal grazie è degno!