Cavalier, se voi fussi anche poeta,
qual io son, boschereccio, ognor vorrei
de' vostri versi, e mandarvi de' miei:
faremmo un'amicizia buona e cheta.
Presente il Duca, già facemmo dieta
di gran contese: or voi facesti, io fei
rider lo 'nferno e sdegno a' sacri dei.
Natura ha un di noi perversa, inquieta.
De' vivi ho percosso io; voi molti sassi
fracassati e distrutti; qual si vede
biasmo a voi; e' mia cuopre la terra.
Un di noi perde le parole e i passi,
ché a quel gran Dio del mar ciascun si crede
il censo portar di tal onesta guerra.