Quella più ch'altra gloriosa e bella,
per cui cantò quel gran spirto divino,
un tempo in vita, è spenta; e 'l suo destino
l'accese qui e 'n ciel più degna stella.
Con essa è sceso: or voi, Laura, quella
con lui cantate; un vaso adamantino
serra quest'alme, ornato di oro fino,
qual mai non vide questa età né quella.
Quanta gloria ne acresce al Re superno,
quanta ne perde l'impia crudel Morte!
Da voi s'appara 'l viver sempiterno.
Volsi anch'io alzarmi alla celeste corte;
il carcer 'l mio sentier volse all'inferno:
felice in voi fortuna, in me ria sorte.