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1500–1571

LVII

Benvenuto Cellini

S'alzar già lieti a Dio tre i più begli spirti lucenti, che la felice alma, accesa a quello, ardita i cieli spalma: parien che sol per lei fur fatti quegli.

Se l'alm'è equale e i corpi a lei frategli, un lieve e l'altro con più greve salma, felice in voi e gloriosa calma, di gemme e d'oro ancor vi ornò i capegli.

Quel Dio, qual già mai non mutò voglia, mutossi allor con ambe mani a' poli, fermo che sol di lui la grazia avessi. Beato a voi, e noi al mondo soli

amici e servi in tanto ben commessi, ch'immortal fate a noi la mortal spoglia.

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