S'alzar già lieti a Dio tre i più begli
spirti lucenti, che la felice alma,
accesa a quello, ardita i cieli spalma:
parien che sol per lei fur fatti quegli.
Se l'alm'è equale e i corpi a lei frategli,
un lieve e l'altro con più greve salma,
felice in voi e gloriosa calma,
di gemme e d'oro ancor vi ornò i capegli.
Quel Dio, qual già mai non mutò voglia,
mutossi allor con ambe mani a' poli,
fermo che sol di lui la grazia avessi.
Beato a voi, e noi al mondo soli
amici e servi in tanto ben commessi,
ch'immortal fate a noi la mortal spoglia.