Skip to content
1500–1571

CXV

Benvenuto Cellini

Quanti, lasso, sospir, lacrime quante m'escon dagli occhi e dal profondo petto; ahi, a quanti aspri dolor son io suggetto, e a che pene e sospiri, afflitto amante!

Sempre l'alta beltà mi sta d'avante, né si diparte mai dal mio concetto la propria effige del suo bell'aspetto, e per tempo vie più mi fa costante.

Lasso, ahimè, che non m'accorsi in pria ch'e' dolci sguardi e l'accoglienze care furo 'l mio danno, anzi la morte mia. Conviemmi per mio mal dunque gustare

di giorno in giorno per mala fortuna mia martìr, pene, dolor, vivande amare.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
CXV · Benvenuto Cellini · Poetry Cove