Se bene ingrata, la mia donna sia,
non sia però che mai d'amar m'incresca,
sì dolce è 'l suo parlar, sì dolce è l'esca
quando ingrata si mostra a gli occhi mia.
Sia perfida, se sa; e ingrata stia:
ché quanto più ingrata è, più 'l cor m'invesca:
perché essendo ella ingrata, pare che cresca
l'amore onde obligato ognor gli sia.
Ingrata la conosco e ingrata l'amo,
e poi ch'io veggio vuole essere ingrata,
per compiacergli ingrata ogn'or la chiamo.
Onde, se l'è sì dolce, essendo ingrata,
quanto saria soave e dolce l'amo,
il possederla non essendo ingrata!