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1500–1571

CXIV

Benvenuto Cellini

Se bene ingrata, la mia donna sia, non sia però che mai d'amar m'incresca, sì dolce è 'l suo parlar, sì dolce è l'esca quando ingrata si mostra a gli occhi mia.

Sia perfida, se sa; e ingrata stia: ché quanto più ingrata è, più 'l cor m'invesca: perché essendo ella ingrata, pare che cresca l'amore onde obligato ognor gli sia.

Ingrata la conosco e ingrata l'amo, e poi ch'io veggio vuole essere ingrata, per compiacergli ingrata ogn'or la chiamo. Onde, se l'è sì dolce, essendo ingrata,

quanto saria soave e dolce l'amo, il possederla non essendo ingrata!

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