Feci Perseo, o Dio, com'ogni uom vede,
e piacque a chi io lo feci e a tutto 'l mondo:
e' libri a tal virtù han questo pondo.
Usar qual Zeuse ancora a noi richiede:
fanciullo e donna il me' che l'occhio vede.
Se in quell'avvien d'amor lo spirto immondo
l'arco ivi stenda, o qual d'un sì gran fondo
scampa? Merta ei però sì vil mercede?
Gli occhi e la grazia e 'l dilicato volto
di quel libro a me tanto amato e caro,
legge oscura a chi mal iudizio adopra.
Sol l'avarizia il mio sudor m'ha tolto;
non volse quel che può far don men raro,
ch'ei tanto bene un maggior mal lo cuopra.