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1503–1565

SONETTO XXXVIII.

Benedetto Varchi

Questo fonte gentil non versa stilla D'acqua, né questo bosco sacro ha foglia, Né sasso il monte, od erba ch'io non voglia, Mentre vivo, e non debbia riverilla;

Poi che la bella Ninfa, che tranquilla Mio cor turbato, ed ogni amara doglia Nell'alma addolce, che mia stella e voglia La fèr divota obbedïente ancilla;

Qui con sì dolce guardo e sì sereno, A me si volse, ch'io non credo omai Certo dover morir, né sentir guai. Così cantò di gioia e d'amor pieno,

Il più bel pastore che fosse mai, E Tirinto sonò, Tirinto il Reno.

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