Di vaghe ninfe un leggiadretto coro,
Sparse le treccie inanellate e bionde,
Cantar sovra le tue fiorite sponde,
Affrico, vidi a piè d'un verde alloro;
E tai le voci e tali eran di loro
Le bellezze, ch'io dissi: Or come? or d'onde
Venuto sono in ciel con quella fronde
Santa, cui sola in terra amo ed onoro?
Perché rivolto a lei gli occhi e la mente,
Del lor ratto fuggir non pria m'accorsi,
Che sparite mi fûr tutte di vista;
E fu l'immaginar tanto possente,
Che, come soglio, umìle e lieto in vista,
Inchinandole il cor, la man le porsi.