All'alta fama che di voi ragiona,
E vi chiama fra noi mortal divino,
Non prescrisse unqua il ciel tempo o confino,
Onde più larga sempre e maggior suona.
Non odio voi, ma caritate sprona
Biasmar chi torce dal vero cammino;
Come chi male accorto pellegrino
Garrisce, che 'l sentier dritto abbandona.
Ed or veggendo pur, che l'empio e rio
Secol nostro a mal far più pronto ognora,
Nulla ha del fallir suo vergogna o tema,
Colla penna e col cor rivolto a Dio,
Fate sì, ch'ogni buon lieto v'onora,
E tristo ciascun reo paventa, o trema.