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1503–1565

SONETTO XXXVI.

Benedetto Varchi

Sacro Mugnon, che giù per queste valli Mormorando tra sterpi e sassi vivi, Co' tuoi sì dolci e liquidi cristalli All'alte mura e nel bell'Arno arrivi;

Se 'l ciel le sponde tue già mai non privi Di suoni e canti e d'amorosi balli, Questo (ch'altri non ho marmi o metalli) Per le tue scorze e ne' tuoi massi scrivi:

Ventisette anni e cinquecento avea Dopo il mille girato il sole, ed era Nel quinto grado della bella Astrea; Quando piacque e virtute e beltà intera

Mostrarmi al ciel, nell'ora sesta, in Lauro Verde, d'ogni mio danno ampio restauro.

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