Mira, mio buon Damon, quanto sfavilla
La luce, onde al cor vienmi e tema e speme,
Perché ghiacciando avvampi, ardendo treme:
Quell'è la dolce mia cara Tesilla;
Da' cui begl'occhi e viso Amor distilla
Foco gelato e calda neve insieme:
Or tu, che gentil laccio annoda e preme,
Colla Zampogna tua sue lodi squilla.
Ché non pure io, cui tu sì forte onori
Ed ami col tuo sacro, unico alloro,
Quanto io te senza pari amo ed onoro;
Ma quante alberga al Ren ninfe e pastori,
Con lei, primo di lor pregio e tesoro,
Grazie ti renderan di tanti onori.