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1503–1565

SONETTO XXXIII.

Benedetto Varchi

Se dell'antica tua sì cara Filli, Sovvienti ancor, cui già sopra il Mugnone, Dolce cantasti sì, saggio Damone, Che non forse oggi sì soave squilli;

Prega a mio nome il tuo gran Dafni, e dilli Che per tua prima e poi per mia cagione, Prender gli piaccia in don questo montone, Di lunghi adorno e bianchissimi villi,

E con esso monton prenda non meno Il cor non mio, ma di tutt'i pastori, Ch'oggi per lui felici alberga il Reno. — Prode Tirinto, il tuo dono e gl'onori

Vostri, quanto esser den, graditi fièno, A chi mai non uscìo del dritto fuori.

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