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1503–1565

SONETTO XXXII.

Benedetto Varchi

Signor, che 'n questa veramente oscura Selva allumate le smarrite genti Collo splendor di mille vostre ardenti Virtù, cui morte mai, né tempo oscura:

Quel pio paterno affetto, quella cura Grave, che 'n voi non par che mai rallenti Nel governo de' pargoli innocenti, Del ben ch'hanno i beati v'assicura.

Io che mai feci, o faccio or, che m'accerti Di non dover nel più profondo abisso Tra lor cader, che del suo mal son certi? Ma tanti sono e così grandi i merti

Di Gesù, che per noi fu crocifisso, Che nessun è, che 'l ciel per lui non merti.

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