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1503–1565

SONETTO XXXI.

Benedetto Varchi

Reggere altrui, altrui corregger, peso Non è dalle mie braccia; e s'io non reggo Me stesso, oimè! né gli error miei correggo, Riprender no, ma debbo esser ripreso.

Poscia io son tutto alla gran opra inteso, E quando tace il sol, leggo e rileggo, Quel che 'l dì scrissi e mentre o vado, o seggo, Il falso e 'l ver con giusta lance peso.

Non è ognuno ad ogni cosa buono: Distinti son tra noi gli ufizii, ond'io Quel ch'a me già diè Roma, oggi a voi dono; Voi Lippo, Lippo, voi del bel natio

Paese, che col cor non abbandono, Eleggo archimandrita in luogo mio.

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