Reggere altrui, altrui corregger, peso
Non è dalle mie braccia; e s'io non reggo
Me stesso, oimè! né gli error miei correggo,
Riprender no, ma debbo esser ripreso.
Poscia io son tutto alla gran opra inteso,
E quando tace il sol, leggo e rileggo,
Quel che 'l dì scrissi e mentre o vado, o seggo,
Il falso e 'l ver con giusta lance peso.
Non è ognuno ad ogni cosa buono:
Distinti son tra noi gli ufizii, ond'io
Quel ch'a me già diè Roma, oggi a voi dono;
Voi Lippo, Lippo, voi del bel natio
Paese, che col cor non abbandono,
Eleggo archimandrita in luogo mio.