La vostra tanto adorna e così vaga
Villa e i suoi chiari fonti m'appresenta
Sempre agli occhi il pensiero, e mi rammenta
Fiesole bel, ch'altrui vedendo appaga.
Non mira il Sol quanto girando vaga
Monte nessun che più renda contenta
La vista e 'l cor, se non quell'un che spenta
Ogni vil voglia, feo l'alma mia saga.
Sovr'esso in breve legno, o 'n picciol sasso
Gran tempo, signor mio, volli e sperai
Chiudere il corpo di suo spirto casso.
Ma dianzi, omai vicin l'ultimo passo,
Questo ed ogn'altro uman pensier lasciai,
Del mondo e de' suoi 'nganni sazio e lasso.