Poss'io morir, se non m'ancido un giorno
Colle mie proprie man, poi ch'a gran pena,
Dopo mille anni, e non Amor rimena,
Tirinto a me, ma 'l festo, altero giorno.
Allor io quanto posso e so m'adorno
Di calda speme e timor freddo piena,
Ma quanto il gran disio, tanto la pena
Cresce al vederlo più di tutti adorno.
Gl'occhi sembran due stelle, anzi due soli,
La bocca avorio e rose, e 'l vago riso
Apre intorno un terrestre paradiso.
O Sol, per che quel dì, non, come suoli,
Ratto ten fuggi? Ma nel cielo assiso,
Anzi in terra ti stai nel suo bel viso.