A voi, ch'al mal di ghiaccio, al ben di foco,
Signor mio, sete, ogni alta loda viensi
Ch'alla ragion sottoponete i sensi,
Schifando parimente il molto e 'l poco.
Ma io, ch'ancor giammai molto, né poco,
Non feci quel che far sempre conviensi,
Di me non so quel ch'io mi dica o pensi:
Dio non s'inganna, e non si prende in gioco.
Qual premio avranno dopo morte i buoni,
Tal fia de' rei la pena: ché 'l Signore
Quant'ha pietà, tant'ha giustizia ancora.
Pregatel dunque che nel suo furore
Non mi riprenda, e ad uno ch'or l'adora,
Quanto l'offese, i falli suoi perdoni.