Dunque io morrò senza poter né voi,
Caro Benivien mio, né 'l buon Martello
Vostro veder, che del suo gran fratello
Premendo l'orme, adegua i maggior suoi?
Questo e non il morir par che m'annoi;
Ch'uscir di secol sì malvagio e fello
Grande è grazia di Lui, che 'n vile ostello
Nacque, visse e morìo, per salvar noi.
Or se non muove qui solo una foglia
Senza 'l giusto voler del gran Monarca,
Nessun non ha donde a ragion si doglia.
Chi è, che sappia pur quel ch'ei si voglia?
D'ogni miseria è questa vita carca:
Io per me fatto ho sua d'ogni mia voglia.