Quella, Niccolò mio, che 'l Signor nostro
Pace diede e lasciò, quando da' suoi
Partìo l'ultimo dì, sempre con voi
Dimori, e tutto quieti il viver vostro.
Io, poscia che dal ciel lume s'è mostro,
Ov'io scerno chi dice: Pria che muoi,
Teco e tra lor concorda i pensier tuoi;
Altro da quel ch'io era, altrui mi mostro.
E cerco sol che 'l mio voler discorde
Dalla Donna non sia, che 'n cima siede,
E dee regnar, né cura altra mi morde.
Gli occhi ciechi, oimè! l'orecchie sorde
Ebbi al mio ben gran tempo, e mossi il piede
Per vie non dritte e d'uman fango lorde.