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1503–1565

SONETTO XXIX.

Benedetto Varchi

Poi che villa Canonica e 'l Mulino, Tirinto ch'al bell'Ila il pregio tolle, Cangiare, oimè, con Medicina volle, Ed io 'l vidi partir questo mattino;

Qual fia Ninfa o Pastor quinci vicino, Che sia cotanto cruda e così folle, Ch'alla trista novella il petto molle Non faccia tutto e porte il viso chino?

A me sembrò che l'erba e i fiumi e i monti, Gridasser meco: O bel Tirinto mio, Deh! Non partire, o tosto almen ritorna. O occhi miei, occhi non già, ma fonti,

Mentre tutto il mio ben lontan soggiorna, Quando sarete asciutti e contenta io?

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