Poi che villa Canonica e 'l Mulino,
Tirinto ch'al bell'Ila il pregio tolle,
Cangiare, oimè, con Medicina volle,
Ed io 'l vidi partir questo mattino;
Qual fia Ninfa o Pastor quinci vicino,
Che sia cotanto cruda e così folle,
Ch'alla trista novella il petto molle
Non faccia tutto e porte il viso chino?
A me sembrò che l'erba e i fiumi e i monti,
Gridasser meco: O bel Tirinto mio,
Deh! Non partire, o tosto almen ritorna.
O occhi miei, occhi non già, ma fonti,
Mentre tutto il mio ben lontan soggiorna,
Quando sarete asciutti e contenta io?