Skip to content
1503–1565

SONETTO XXIII.

Benedetto Varchi

E d'un pensiero ancor, non che dell'opre Dovem, Stufa mio caro, al giorno estremo Render ragion: perch'io già tutto tremo, Tante in me colpe il mio avversario scuopre.

Né val ch'io ingegno, ed eloquenza adopre, Ché quanto io più le mie nequizie scemo, Tant'ei l'accresce: ond'io mi taccio e temo Che 'l ver dinanzi a lui nulla ricuopre.

Dunque, mentre siam qui, mentre viviamo In questo breve inferno; se fuggire L'altro eterno volem, bene operiamo. Tutti perduti ad un, tutti eravamo

Dannati, oimè! ma Dio per noi morire Quel ci rendè, che n'avea tolto Adamo.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
SONETTO XXIII. · Benedetto Varchi · Poetry Cove