E d'un pensiero ancor, non che dell'opre
Dovem, Stufa mio caro, al giorno estremo
Render ragion: perch'io già tutto tremo,
Tante in me colpe il mio avversario scuopre.
Né val ch'io ingegno, ed eloquenza adopre,
Ché quanto io più le mie nequizie scemo,
Tant'ei l'accresce: ond'io mi taccio e temo
Che 'l ver dinanzi a lui nulla ricuopre.
Dunque, mentre siam qui, mentre viviamo
In questo breve inferno; se fuggire
L'altro eterno volem, bene operiamo.
Tutti perduti ad un, tutti eravamo
Dannati, oimè! ma Dio per noi morire
Quel ci rendè, che n'avea tolto Adamo.