Io mi struggo, io mi sfaccio, io vengo meno,
Neve al Sol, nebbia al vento e cera al foco;
Né posso mai posar, né trovar loco,
Fin ch'io non veggia il tuo volto sereno.
O bel Tirinto, d'ogni grazia pieno
Pur che tu fossi men crudel un poco,
Né ti prendessi il mio languire a gioco!
Dicea la bella Nisa appo il bel Reno.
E soggiugneva: Io non prego ch'Amore
Per me t'incenda, o che tu voglia mai,
Sciolto da' lacci tuoi, rendermi il core;
Ma che solo una volta de' miei guai
T'incresca e non t'aggradi il mio dolore,
E non mi fugga ognor, come tu fai.