La verde e nobil pianta ch'amò il sole,
Per fare i giorni miei lieti e felici,
Tutte ha dentro il mio cor le sue radici,
Ed ei tanto l'irriga ognora e cole,
Che crescon sempre e l'alma altro non vuole,
E grida: O tronco santo, o rami amici
Sol d'onestade, o di me beatrici
Frondi e foglie sacrate al mondo sole:
Ond'io se quella fera Donna e pia,
Che quanto cuopre il ciel, sempre disface,
Non tronca al volar mio per tempo i vanni;
Lor mercè spero, e pietà tua, verace
Signor, quando sotterra, e polve sia
La carne, restar qui molti e molti anni.